tutti a casa
nel senso di House, Dr. House
In mezzo alle (S)Venture e de filippi varie, ai pupi e ai bonolis, la tarda estate tv italiana ci ha offerto (e offre) due boccate d'aria fresca: L'ispettore Coliandro e Dr. House.
Coliandro (mandato da RaiDue) è stato una simpatica e divertente sorpresa: sfacciato, sopra le righe, a tratti ridicolo ed esagerato, un po? Tarantino e un po? Tomas Milian (ma anche Tenente Sheridan).
Una sola perplessità: perché solo 4 puntate? Per uccidere noi e lui con improbabili e meno riusciti Ispettore Coliandro 2, 3, 4 e così via? Comunque, complimenti a Lucarelli e agli altri autori.
House (seconda serie su Italia 1) è il solito immenso Dr.House: cinico, sarcastico e, parole sue, patetico. La serie è confezionata alla grande, gli attori sono giusti e i dialoghi ottimi. Per una volta non me ne frega neanche che vada su una delle tv più idiote del mondo: per un paio di ore il cervello si svaga senza smettere di funzionare e, visti i tempi che corrono, è un gran risultato.
